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Lettere di denuncia > Rudy




Foto di Rudy

Il giorno 10.05.2005 alle ore 11,30 circa dopo che si erano congedati 3 clienti, riscontrammo l'assenza del nostro cane Rudy, un Beagle di due anni, di sesso maschile, regolarmente iscritto all'anagrafe canina della Regione Veneto con microchip e collare al quale era attaccata una medaglietta, riportante due numeri di telefono.

Rudy, solitamente, era lasciato libero di muoversi all'interno degli ambienti della nostra attività e del recinto circostante.

Alle ore 13:05 dello stesso giorno sporgemmo denuncia presso il Comando dei Carabinieri di Favaro Veneto (VE); successivamente ci attivammo nella ricerca, provvedendo ad allertare telefonicamente e lasciando recapito e numero di telefono a:

- tutti i canili nelle vicinanze e fuori provincia

- le "radio private" della zona affinché provvedessero a mettere in onda (come hanno anche fatto) appelli nella speranza di avvistare il cane

Al contempo inserimmo l'annuncio di ricerca nei vari siti internet, affiggemmo volantini (con la foto del cane, la descrizione ed i numeri di telefono) sia nella zona di scomparsa, sia nei paesi limitrofi, contattammo anche le ULSS del circondario dove il cane non era anagraficamente iscritto e avvisammo i veterinari nelle zone limitrofe.

Ci recammo di persona dal veterinario della ULSS, presente a Marcon.

Il veterinario al quale parlammo personalmente, asserì di avere inserito un microchip lo stesso giorno ad un cane Beagle, di sesso maschile, di due anni, di taglia media ma non volle aggiungere null'altro (praticamente la descrizione corrispondeva a quella del nostro cane!!!!!!).

Informammo immediatamente il Comando dei Carabinieri dove avevamo sporto denuncia, che ci assicurò che avrebbe verificato quanto avevamo loro comunicato.

Il giorno 13.05.2005, al mattino volemmo verificare se fossero stati inseriti esattamente i dati identificativi del cane presso l'anagrafe canina della Regione Veneto e non notammo nessuna anomalia da parte della ULSS di competenza n. 12 sita a Zelarino (VE).

Nel pomeriggio dello stesso giorno, i Carabinieri ci avvisarono che il Beagle microchippato, di cui ci era stato detto a Marcon, era un cucciolo di 4 mesi, contrariamente a quanto ci aveva assicurato personalmente il veterinario competente della ULSS di Marcon (???).

Il giorno 15.05.2005 facemmo uscire sul quotidiano "Il Gazzettino di Venezia" un annuncio di ricerca con foto, descrizione, numero di telefono. Arrivarono pochissime telefonate, circa tre o quattro e tutte provenienti dalla zona del circondario di S. Donà di Piave (VE).

Il giorno 19.05.2005 inserimmo nuovamente il numero di microchip nel sito, senza una particolare motivazione e scoprimmo che era stata inserita la data di morte, ossia giorno 12.05.2005 (erano trascorsi sette giorni e nessuno ci aveva avvisato!!!).

Chiamammo l'ULSS 12 e ci dissero di contattare l'ULSS 13 (perchè, se la competenza era della 12?) e che la comunicazione era loro pervenuta dall'ULSS 10 di San Dona' di Piave (VE).

Telefonammo all'ULSS 10 dove ci confermarono il ritrovamento del cane ed il suo immediato smaltimento da una ditta appaltata per tale operazione. Chiedemmo di parlare con il veterinario che aveva visto l'animale. Venne all'apparecchio una persona che, non presentandosi, dichiarò di non ricordare particolari, in quanto quotidianamente accertava il decesso di più di 100 cani.

Chiamammo la ditta che aveva effettuato lo smaltimento e ci assicurano che l'animale era veramente morto completamente integro, senza segni di urti, ancora caldo e forse con una zampetta rotta ma questo non era un dato sicuro. Non convinti e frastornati incaricammo una terza persona di verificare su quanto eravamo venuti a conoscenza.

Contattammo di conseguenza l'ULSS 12 che ci confermò di essere a conoscenza del "disguido" solo a video, che non avevano documentazione cartacea sulla morte e che avrebbero fatto degli accertamenti, in quanto si poteva trattare di un possibile errore nella lettura del microchip con conseguente inserimento errato.

Richiamarono e confermarono l'invio da parte dell'ULSS 10 alla ULSS 13 della documentazione cartacea. Contattammo nuovamente l'ULSS 10, la quale ci confermò i seguenti dati, per quanto non capissimo se stavano leggendo la documentazione cartacea o il certificato del veterinario inviato all'ULSS 13: rinvenuto cane METICCIO (ma se era un BEAGLE!!), sesso maschio (azzeccato!!!), tricolore (senza ulteriori specifiche) al Km 7+600 autostrada A4 ovest, direzione Quarto D'Altino-Marcon, cane già smaltito.

Domanda: perchè non avete contattato i proprietari immediatamente, in quanto in possesso dei dati necessari?

Risposta: la legge non indica se contattare i proprietari compete all'ULSS di ritrovamento o a quella di competenza, loro hanno espletato quello che necessitava l'invio del cartaceo all'ULSS 13.

Domanda: perchè l'animale è stato immediatamente smaltito se era tutto integro? Non è necessario il riconoscimento del proprietario? Non hanno un archivio fotografico per il riconoscimento? Vogliamo perlomeno vedere il suo collare!

Risposta: nessuna

Domanda: e se si fosse trattato di un abbandono? Nessuno avrebbe contattato il proprietario per perseguirlo legalmente?

Risposta: nessuna

Quando chiedemmo se lo svolgimento dei fatti di questa vicenda ricadeva nella normalità, ci venne semplicemente risposto con "molto strano".

Chiedemmo il nome del veterinario che aveva controllato il cane deceduto ma non ci venne comunicato, perchè "protetto" dalle leggi che tutelano la privacy. Ci venne detto che avremmo potuto visionare la documentazione dietro richiesta inviata tramite fax direttamente alla loro attenzione o, in alternativa, recandoci personalmente all'ULSS 13 dove forse ci avrebbero potuto comunicare direttamente il nominativo.

Richiamammo la ditta che aveva effettuato lo smaltimento ma non rispose nessuno. Verificammo, attraverso una ricerca, l'iscrizione della ditta incaricata dello "smaltimento" presso il registro delle imprese della C.C.I.A.A. e venimmo a conoscenza che si occupa di: commercio all’ingrosso pelli fresche, grassi, ossa e sottoprodotti della macellazione.

Ultima domanda: di chi è quel cane rinvenuto morto sull'autostrada?

E, soprattutto, dov'e il nostro Rudy?






 

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