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APER diffida i media

TATUAGGI E MICROCHIP NON ISCRITTI o NON CONTROLLATI... > CIPOLLINA




E' giunto il momento di pubblicare alcune lettere che ben evidenziano errori, omissioni, inadempienze da parte di chi sarebbe preposto a garantire che animali trovati vaganti riescano a tornare a casa nel migliore e nel piu' celere dei modi. Per essere espliciti: queste lettere sono dedicate a certe ASL, a certi veterinari, a certi responsabili/volontari di canile che si dimenticano, piu' o meno consapevolmente, di avere a che fare con persone e animali che null'altro meritano che rispetto.

Certo, non e' nostra intenzione fare "di tutta un'erba un fascio" ma siamo fermamente convinti che purtroppo sono necessarie anche queste forme di denuncia pubblica per migliorare lo stato attuale delle cose. Perche' e' troppo comodo pensare e far credere che certe storie, come questa sotto e quelle che seguiranno, siano una eccezione.
Il primo resoconto racconta di una cagnolina seguita da dei volontari in un canile in provincia di Rieti. Tutto comincio' con l'appello sottostante, divulgato anche da APER, e poi... poi segue il resoconto di quello fu fatto per farla tornare a casa.

Buona lettura e, come al solito, buone riflessioni...

Sia a chi sta al di qua che al di la' del manico del coltello...

****

PIGNETTA (cosi' l'abbiamo chiamata) e' entrata in canile il 2 febbraio, dopo un periodo non quantificabile
passato nel canile sanitario della Asl di Rieti.
E' di taglia piccola, probabilmente sui 5 kg e non sembra giovane.
Abbiamo scoperto che HA UN TATUAGGIO ILLEGGIBILE DI COLORE VERDE.
Vogliamo illuderci che qualcuno la stia cercando,
che non l'abbiano voluta intenzionalmente buttare in questo inferno,
magari una persona anziana che non sa come fare per ritrovarla.
Non ci risulta che la Asl di Rieti abbia mai fatto tatuaggi di colore verde,
ma sappiamo che alcune Asl di Roma li facevano.
Per favore, soprattutto su Roma e al confine con la provincia di Rieti, diffondete la sua foto
e se possibile create dei volantini da attaccare ovunque.
GRAZIE.

Rieti, 26 febbraio 2007 - Cosa abbiamo fatto per aiutare Pignetta a tornare a casa? Prima di tutto, non potendo pensare a lei rinchiusa in canile, due settimane fa ce la siamo portata a casa :o)))

A mente fredda e cercando di interpretare quel maledetto tatuaggio siamo arrivati alla conclusione che le prime due lettere non potevano essere "RM" ma erano indiscutibilmente "RI" cioè "Rieti". Poi un amico veterinario ci ha confortati suggerendo che, anche se la Asl di Rieti non ha mai usato inchiostro verde, il tatuaggio poteva essere stato apposto da un veterinario privato!

Dopo aver letto e decifrato i tatuaggi di almeno 300 cani in canile, diciamo che abbiamo acquisito una certa esperienza nel campo della "grafologia" e cosi' piano, piano, almeno in parte, il tatuaggio di Pignetta cominciava a prendere "forma"...

La Asl continuava a sostenere di aver tentato di leggerlo in tutti i modi ma senza riuscirci e quindi Pignetta era stata etichettata come "randagio", microchippata e buttata in canile!

Venerdi' la svolta: sono andata alla Asl chiedendo gentilmente di provare ad approfondire la ricerca con le varie combinazioni di numeri possibili (per fortuna solo quattro cifre di cui la seconda abbastanza ben leggibile, la terza totalmente "bruciata" e la prima e la quarta leggibili in parte).
Ovviamente la richiesta non e' stata accolta con molto entusiasmo (anche perche' era quasi ora di chiusura) ma... e' stata accolta! :o)))

Dopo vari tentativi "random" ho chiesto di visualizzare l'elenco completo del primo range di numeri, dal 1300 al 1599; la prima cifra poteva anche essere un 2 molto stretto ma... e' stata buona la prima! Tolti i dati sensibili, il veterinario mi ha concesso di consultare l'elenco dei numeri con le descrizioni e, tra 3 o 4 possibili ho trovato quello che piu' mi ispirava... Allora il veterinario ha aperto la scheda e... magia, magia... il proprietario aveva anche fatto denuncia di smarrimento, ovviamente il maledetto 31 dicembre! Le date potevano coincidere, l'eta' e la descrizione anche...

Ero certa che fosse lei, registrata con il nome di "Lula Cipollina"... bellissimo!!! E nonostante le avessimo "appioppato" il nome di Pignetta in casa io la chiamavo... Cipollina!!! Vabbe', confesso che chiamo "cipollini" tutti i cani piccoli...
Il veterinario telefona al proprietario, lui descriveva i particolari e io sobbalzavo per ognuno:

Collare di cuoio... SIIIIIIII!!!
Stellina bianca in fronte... SIIIIIIII!!!
Tatuaggio verde... SIIIIIIII!!!

E oggi il fatidico appuntamento per la "riconsegna": dopo l'entusiasmo per la vittoria, dubbi e paure... Parliamoci chiaro: vivo da 10 anni in questa provincia e ogni giorno trovo un motivo per detestare la mentalità di questa gente...

Lula Cipollina vive nella corte dell'agriturismo del proprietario, libera. Ha circa 12 anni, era stata presa come cane da tartufi ma i tartufi non li trovava e "stranamente" il proprietario ha deciso di tenerla comunque con se' per tutti questi anni. Alla mia domanda "E' sicuro di rivolere il cane?" la sua risposta e' stata "E' con me da piu' di 10 anni, e' tatuata, ho fatto denuncia di smarrimento... secondo lei non lo rivoglio il cane?".

Che volete che vi dica? Dopo due settimane con lei in casa, che dormiva con me sul letto e che faceva spontaneamente la pipi' nella cassetta del gatto (!), che la sera mi si arrampicava delicatamente addosso chiedendo coccole, che fuori in passeggiata libera non mollava un attimo la mia gamba, nonostante io sia dell'idea che per la maggior parte dei cani il massimo siano un prato e la liberta', ho avuto una "discreta" stretta al cuore nel lasciarla li'...

Lei ha cominciato a girare intorno e ad annusare tutto, non ha mostrato ne' una grande gioia ne' un gran dispiacere nell'essere tornata a casa, ma lei e' cosi'... un po' svampitella... Solo dopo alcuni minuti e' andata dal proprietario arrampicandosi sulla sua gamba per chiedere coccole, come del resto ha fatto con me in questi giorni, poi e' tornata in perlustrazione. Sono certa che cercasse da mangiare: e' un pozzetto senza fondo!!!

So di aver fatto la cosa giusta, ma domani mattina mi manchera' quel nasino freddo sul mio naso. Chi mi conosce sa che non sono avvezza a un certo tipo di sentimentalismo e che detesto l'ostinazione "umana" nel voler antropizzare gli animali all'eccesso... ma mi chiedero' per molto tempo se lei non avrebbe preferito passare il resto della sua vita a "svegliare" umani col suo naso, piuttosto che passare la notte da sola nella sua cuccia. Del resto quella e' stata la sua vita per oltre 10 anni e quando me ne sono andata non e' venuta nemmeno a salutarmi.

Una cosa e' certa: ogni tanto provero' la cucina di quell'agriturismo e faro' una capatina sul retro per salutare la "nostra" adorabile Cipollina...

E ora alcune considerazioni "pratiche":

- se noi (volontari) non ci fossimo accorti che aveva un tatuaggio??? Nnella migliore delle ipotesi le avremmo trovato un'adozione, nella peggiore sarebbe ancora in canile;
- se noi (volontari) non ci fossimo ostinati a voler ritrovare il proprietario, per la Asl la pratica era gia' chiusa da un pezzo: "randagio"!!!
- se la Asl avesse fatto lo sforzo di chiedere il nostro aiuto quando si sono accorti di un tatuaggio illeggibile (non sia mai!!!), forse Cipollina non avrebbe dovuto subire il trauma dell'accalappiamento e del canile... ma pensate che questo interessi a qualcuno???
- cosa deve fare il proprietario di un cane tatuato/microchippato, oltre a denunciarne lo smarrimento e a recarsi alla Asl per chiedere se il suo cane e' stato accalappiato, con l'unico risultato di sentirsi rispondere un secco "NO!"???
- a livello burocratico ci siamo trovati a dover cedere in affidamento un cane da noi regolarmente "adottato" in canile a chi? Al suo legittimo proprietario!!!
- in questo momento nell'anagrafe canina di Rieti esistono una Lula Cipollina con tatuaggio intestata al signor xxx e una Pignetta con microchip intestata al signor yyy... peccato che sia lo stesso cane!!!
- e poi la domanda di rito: quante Pignette-Cipolline abitano e hanno abitato le gabbie del canile di Rieti o uno dei tanti altri canili in Italia solo perche' nessuno si e' ostinato ad andare fino in fondo???

Beh... scusate la lungaggine... Speriamo che anche stavolta si possa dire "Tutto e' bene quel che finisce bene"!






 

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