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Lettere di denuncia > Mio: ha vinto la volontà!




Carissimi tutti,

alcune settimane fa Vi avevamo segnalato il caso drammatico di Mio. Non si trattava di uno smarrimento (anche se ad oggi non sappiamo come Mio sia finito la' da dove lo hanno liberato) ma le sue condizioni drammatiche ci avevano spinto a fare una eccezione e occuparci del suo caso che, purtroppo, non e' unico nel suo genere.

Poche ore fa abbiamo rilasciato un Comunicato Stampa con cui invitiamo tutti a dedicare un po' piu' tempo a fare del volontariato anche in un canile. Ci sono tanti grandi e piccoli Mio da salvare, da aiutare a sopravvivere anche se si trovano in canile meno infernale di quello dal quale proviene Mio. Guardare dall'altra parte, avere paura di non sopportare gli sguardi degli animali, evitare di confrontarsi con il loro desiderio di affetto, pensare che tutto sia inutile o che ci siano cause piu' meritevoli... sono e rimangono una tacita condanna.

Nessuno di noi puo' fare tutto. E' vero. Ma ognuno di noi puo' fare qualcosa. E per quanto piccolo possa sembrare l'aiuto che ognuno di noi puo' dare - in qualsiasi ambito (quindi non solo nei confronti degli animali), e' sempre infinitamente piu' prezioso, concreto, utile che non fare nulla e nascondersi dietro una autocommiserazione fasulla.

Inviamo oggi la conferma che ci giunse gia' settimana scorsa ma che abbiamo tenuto in serbo fino ad oggi perche' le condizioni di Mio erano ancora instabili. Adesso sembra proprio che il piccoletto ce l'abbia fatta e ieri ci e' stato confermato che e' fuori pericolo.

Grazie, grazie a tutti coloro che in queste settimane ci hanno chiesto di Mio e che hanno manifestato la loro vicinanza sia a lui che alle persone che lo hanno salvato.

Raffaela Millonig & Team
www.animalipersieritrovati.org
www.aper.info

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From: miopiccolino@hotmail.it
From: Piccolo MIO
To:
Sent: Thursday, June 28, 2007 5:15 PM
Subject: FW: MIO AGGIORNAMENTO + MIO COMUNICATO

Carissimi tutti che ci avete scritto per Mio,

Finalmente dopo 48 giorni dall’arrivo di Mio presso il centro è con grande gioia che Vi inoltriamo le foto del piccolo Mio scattate qualche giorno fa.

Ebbene si, sono passati esattamente 48 giorni dal quel 12 Maggio quando un corpicino di ossa ci è stato consegnato tra le braccia...nessuna di noi avrebbe pensato ad un lieto fine o, meglio, tutte noi alla vista del piccolo Mio ci eravamo completamente annullate!!!

Durante questi 48 giorni Mio è stato sottoposto a costanti terapie per la cura delle orecchie e degli occhi: purtroppo le sue orecchie mozzate non ricresceranno mai più, un occhio vedrà solo delle ombre, l’altro è perduto.

Ma la cosa più grandiosa è che Mio ce l'ha fatta, la sua forza è stata più grande di quanto tutti ci potessimo aspettare...dai primi giorni quando dovevamo imboccarlo, come si fa con un uccellino caduto dal nido, ai primi passi con le zampine che si incrociavano tra loro, al primo lamento emesso quando gli aghi gli entravano nella pelle per le continue terapie alle quali eravamo costrette a sottoporlo...e poi la sua lenta rinascita, giorno dopo giorno, passo dopo passo, sono state per noi tutti esperienza di emozioni fortissime che mai potremo dimenticare.

La nostra sofferenza e la sofferenza di tutti coloro che hanno visto le sue foto e che hanno sperato con noi è stata appagata!!

Mio al suo arrivo pesava kg.3,850, oggi pesa 6,400 kg circa ed ha quasi raggiunto il suo peso forma.

Un grazie immenso a tutti coloro che ci hanno scritto offrendo solidarietà, sostegno morale, offerte di aiuto e di adozione e un sentito ringraziamento a tutto lo staff di tutti i siti dedicati agli animali che hanno dedicato spazio a Mio.

Silvia&Laura&Barbara&MIO

COMUNICATO DI MIO: PURTROPPO E’ ARRIVATO L’ORRORE IN UN CANILE ABUSIVO NEL BARESE


Purtroppo è arrivato l’orrore!!

Ci stavamo organizzando per dare battaglia a tante crudeltà, per cercare di scongiurare il peggio…il peggio ci ha preceduti.

Non proprio di un canile intercomunale privato trattasi…ma comunque un canile…

FUORI DALLE LEGGI!!

Signori Cittadini Italiani, Signore Autorità Italiane, Signori del Governo, (Parlamentari, …Cittadini Italiani!!) sapete cosa ha detto Gandhi:

“LA GRANDEZZA DI UNA NAZIONE ED IL SUO PROGRESSO MORALE SI POSSONO GIUDICARE DAL MODO IN CUI TRATTA GLI ANIMALI”.

Cerchiamo di far sì che un altro “peggio“ non superi il “peggio” ATTUALE!!!

MOBILITIAMOCI, AGIAMO CON TEMPESTIVITA’ (ORA!!) lasciamo al passato lo schifo e portiamoci subito in un presente fatto di denunce, indagini serie e competenti e, soprattutto, di azioni.

P.S.: per quello che è possibile noi ci siamo ora e, speriamo, sempre.

Mio

Per qualsiasi informazione: miopiccolino@hotmail.it

----- Original Message -----
From: Animali Persi e Ritrovati
To: info@animalipersieritrovati.org
Sent: Wednesday, June 13, 2007 11:38 PM
Subject: In Nome di Mio!


Oggi abbiamo ricevuto la mail sottostante e le foto allegate.

La prossima volta che incontro qualcuno che osa sostenere che la vita di un animale vale meno di quella di un bambino, di un anziano o semplicemente di qualcuno che merita di essere aiutato... potrei non rispondere di me stessa.

Chi osa attribuire un valore al desiderio e alla necessita' di aiutare il prossimo, indifferentemente che si tratti di un animale, di un bambino, di un anziano, di un emarginato, dell'ambiente - dimostra di essere gretto di mente e arido di cuore.

Sarebbe come sindacare sulla scelta di un uomo che, posto davanti alla scelta di salvare la vita al figlio e alla moglie intrappolati in una casa in fiamme, si getta d'istinto a salvare magari prima l'uno che l'altro.

L'aiuto al prossimo non puo', non DEVE essere sindacabile.

Chi lo fa e' un povero stolto o in assoluta malafede.

Un grazie infinito a chi ogni giorno si prodiga a salvare qualsiasi essere da uno dei qualsiasi inferni di questa terra.

Quasta mail viene mandata, come invito alla riflessione, a tutti gli iscritti e tutta la banca dati media di APER.

Come INVITO ALLA RIFLESSIONE e nella speranza di trovare gente onesta che abbia la voglia, la forza e la grandezza di contrastare anche questo tipo di carneficina.

Raffaela Millonig
www.animalipersieritrovati.org
www.aper.info


Da: Piccolo MIO <>
A:
Oggetto: MIO - UN PICCOLO ANGELO
Data: Wed, 13 Jun 2007 10:41:18 +0200

Lui si chiama Mio, ha tre anni, probabilmente, ed è arrivato il giorno 12 Maggio 2007 da un canile del centro Italia, grazie ad una Associazione che lo ha portato al Nord, dalla sua nuova padrona.
Quando è arrivato Mio versava in un gravissimo stato di denutrizione con marcato dimagramento, disidratazione, otite purulenta con necrosi dei padiglioni auricolari, cherato-congiuntivite e cecità, piaghe diffuse e alopecia, depressione del sensorio ed apatia.

Nessuno sa per quanto tempo Mio sia stato in queste condizioni all’interno del canile prima di essere prelevato, portato in una clinica del centro Italia dove ha ricevuto le prime cure ed infine condotto dalla sua nuova proprietaria.

Tanti anni di volontariato in canile ti preparano ad affrontare situazioni di ogni genere, situazioni di bestialità umana che si è accanita su poveri esseri indifesi ma la cosa peggiore è l’indifferenza…

La cosa che più ci rattrista è sapere che Mio è solo uno dei tanti, troppi cani che versano in condizioni disperate in tanti canili d’Italia.

Abbiamo smesso di credere che, forse un giorno, le leggi arriveranno veramente a tutelare questi piccoli indifesi ma andiamo avanti grazie alla forza che Angeli come il piccolo Mio ci trasmettono, una forza unica che gli ha permesso di sopravvivere nonostante le gravissime infezioni che lo hanno devastato.

Oggi è il 13 Giugno 2007 e Mio è vivo; molto probabilmente i suoi occhi non potranno più vedere, le sue orecchie non potranno più sentire ma lui è vivo e sta migliorando, giorno dopo giorno, lentamente, passo dopo passo anche se le sue più gravi ferite resteranno sempre nel suo piccolo cuoricino.

Ti si lacera il cuore vederlo lì, piccolino, arrotolato sulle sue ossicina, e impotente di fronte a chi ha potuto fare questo…ma Voi tutti che ogni giorno seguite le tante situazioni segnalate sapete che questa realtà esiste e che spesso è al di sopra delle nostre reali possibilità di azione.

Affinché le sofferenze e il sacrificio di Mio e di tanti altri indifesi non siano vani noi, noi che davvero ci crediamo, abbiamo il dovere di continuare per difendere i diritti di coloro che non hanno difesa, per rispettare il dolore di coloro che non hanno parole!!

Chissà forse un giorno…

 

Il Giornale - Quegli angeli che salvano i cani dai lager
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