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Lettere di denuncia > Molly




La scorsa settimana abbiamo dovuto scendere in campo per perorare non solo la causa di un specifico cane ma per difendere la neccessita' di poter usare i volantini.

E' successo a Venezia per aiutare un cane di nome Molly. Quando nascemmo come Associazione, l'uso dei volantini era pressocche' sconosciuto o effettuato in modo disorganizzato.

Abbiamo lavorato molto in questi tre anni per riuscire a far capire, nonostante la brevita' della nostra esistenza, quanto i volantini fossero fondamentali e per farli diventare un mezzo di comunicazione comune a tutti. Ci siamo riusciti cosi' bene che una famosa ditta di surgelati, l'anno scorso ha girato uno spot per raccontare la mini-storia di un gatto ritrovato e restituito da un aitante pompiere alla tristissima quanto bella proprietaria (W le Happy End!) grazie alla segnalazione di un "banale" volantino.

E chi ha dato l'ispirazione per quei volantini e per quella storia a lieto fine?! Col passare del tempo abbiamo contattato invece anche certe amministrazioni ottuse per aiutarle a capire. Ma altrove abbiamo trovato terreno immediatamente fertile e a Modena, per esempio, ai bambini in scuole particolarmente attente, la nostra Associazione sta insegnando a distinguere, a rispettare, a non strappare questi foglietti che tutto sono tranne che "pubblicita' commerciale". Ma ecco gli articoli e, soprattutto, il volantino di Molly.

Per favore stampatelo, appendetelo, inoltratelo. Usatelo per bruciare la terra intorno a chi ruba i nostri affetti. Perche' i volantini servono a questo.

E perche' questa lettera verra' pubblicata a breve nella sezione delle Lettere di Denuncia sul nostro sito.

Ci conforta sapere che in tempi come questi, dove la stampa a volte preferisce cedere il passo alla polemica, si trovino redazioni disponibili a favorire un nuovo senso civico, improntato alla solidarieta'.

Grazie quindi anche a http://www.gazzettino.it.

In nome di Molly!

Raffaela Millonig & Team

Il Gazzettino 21.01.2007

Padroni di Molly, quando toglierete gli avvisi? Sono molto dispiaciuto anch'io per la scomparsa del cane Golden Retriver di nome Molly l'ultimo dell'anno in Piazza S. Marco, e capisco il dolore dei padroni milanesi. Posto come punto fermo e sincero questo sentimento, ci sono degli aspetti da chiarire.

1) Se il cane viene ritrovato, signori milanesi, ce lo farete sapere con lo stesso martellante sistema, ma, soprattutto, ripercorrerete tutte le calli di Venezia per staccare le centinaia di manifesti attaccati ai muri ovunque (tra l'altro con un orribile nastro di carta da pacchi)? O dovra' provvedere la Nettezza Urbana, o il privato cittadino?

2) E se il cane non dovesse essere piu' ritrovato? Dopo quanto tempo verrete a staccare i vostri manifesti (abusivi?)? Dopo un anno? Due anni? mai piu'? Questo discorso vale anche per tutte quelle migliaia di "Tazebao" che quotidianamente vengono appiccicati in ogni luogo da chiunque abbia un problema personale (esempio: una lavatrice che gli cresce, un posto letto da affittare o da trovare, un lavoro come baby-sitter da offrire, eccetera). Anche a tutti costoro io chiedo: una volta risolto, o irrisolto, il vostro problema, rifarete il percorso a staccare i vostri bei manifestini, o dovranno restare sempre li' ad imperitura memoria del vostro problema?

Per questo io reputo che, qualora non siano presi seri provvedimenti da parte delle autorita' competente, (c'e' anche un assessore al Decoro o no?), siano i cittadini stessi a provvedere alla pulizia dei muri, strappando tranquillamente ogni manifestino gia' letto da tempo, e gettandolo negli appositi cestini dei rifiuti.

Plaudo al signor Pierre Cardin che ha fatto mettere, nel corso del restauro eseguito a sue spese del Sotoportego di San Cassian, un unorme "Porta-Tazebao", al fine di preservare puliti quei muri, ed in effetti fino ad oggi sono immacolati: bravo!Quella potrebbe essere la strada da percorrere a Venezia: metterne in numero sufficiente da poter essere autorizzati a multare chi attacca fuori luogo (tra l'altro sarebbe semplice da applicare una regola repressiva, dato che l'autore del reato da' il proprio numero telefonico).

Sono certo di avere posto l'accento su di un piccolo problema di decoro, ma e' risolvendo tanti piccoli problemi risolvibili si va verso un generale miglioramento.Per i Grandi Problemi occorrono Grandi Cervelli, Grandi Decisioni, Grandi Investimenti, Grandi Tempi, e quindi Grandi Scuse per NON FARE. Proviamo qualche volta a risolvere un piccolo problema come questo, in maniera veloce, economica, indolore.

Maurizio Bastianetto - Venezia

Replica di APER gentilmente pubblicata da "Il Gazzettino" il 23 gennaio 2007.

Per conto della Famiglia di Molly e di tutte le persone che la nostra Associazione quotidianamente aiuta a ritrovare i propri beniamini, rispondiamo al Signor Bastianetto e a coloro che considerano i volantini indiscriminatamente una offesa al senso del decoro.

In effetti il volantinaggio e' vietato ma, non trattandosi di un volantinaggio ai fini commerciali, amministrazioni illuminate solitamente concedono questo genere di attivita' se il volantino e' inteso, come in questo caso specifico, a chiedere un aiuto concreto da parte della cittadinanza.

Cosi' come e' successo per esempio per una bimba di nome Denise e per tutti quei cari che inspiegabilmente, quanto dolorosamente possono sparire dalla vita di ognuno di noi. E non si alzi per favore subito la mano di chi vuole scagliare la prima pietra e disquisire sul grado di importanza che distinguerebbe una persona da un animale... Il volantino in se' non solo aiuta a catalizzare il senso di solidarieta' dei cittadini ma educa ed esercita una pressione psicologica enorme su chi eventualmente ha trovato l'animale e lo trattiene contro volonta', perpetrando, davanti alla legge italiana, un furto.

Il volantino svolge soprattutto proprio questa insostituibile funzione deterrente. Chi si sente infastidito dal richiamo di aiuto, nascondendo la coscienza, dietro al proprio volantino dell'indifferenza, non fa che aiutare, forse inconsapevolmente o forse omertosamente, il possibile ladro. Fintanto che certe Amministrazioni non concederanno la possibilita' di affiggere regolarmente QUESTI volantini, anche in spazi appositi, renderanno facile la vita soprattutto a quei mascalzoni che pensano che un animale sia solo una cosa di cui ci si puo' pure appropriare indebitamente, impunemente e sotto gli occhi di tutti. Con il consenso di chi, pur di voltare le spalle, si appella al senso del decoro e invita a fregarsene del monito altrui.

A Modena e non solo in questa citta' ove la nostra Associazione ha la sede legale, sussiste un tacito accordo con la Polizia grazie all'intervento dell'Ufficio Diritti Animali della citta' e anzi, gli stessi Vigili accettano volentieri il volantino! Sono altresi' iscritti alla nostra Mailing List vari comandi della polizia, dislocati sull'intero territorio nazionale. La stessa Polizia di Stato si e' sentita in dovere di segnalare la nostra Associazione come punto di riferimento importante. E sa benissimo cosa facciamo e cosa consigliamo di fare! Rimane sottinteso che consigliamo di NON affiggere piu' di 100 volantini ogni 500 metri di raggio e di toglierli ovviamente il prima possibile a caso risolto. Sul nostro stesso sito consigliamo di usare il nastro di carta gommata, resistente e tanto facile da applicare quanto da togliere.

Che per Molly si siano mobilitati in tanti non e' solo bello: e' un segno di solidarietà e di squisito senso civico. Quanti GRANDI CUORI! E, infine, altri generi di appelli, dovrebbero giustamente trovare unicamente spazio sui vari giornali&giornalini.

COMMENTI DEI NOSTRI SOSTENITORI

Egregio Signor Direttore,

se mi è consentito due righe vorrei scriverle anch'io, se non altro per replicare alla lettera del Signor Maurizio Bastianetto ospitata nella Sua testata.

Vorrei innanzitutto tranquillizzarlo sul fatto che i volantini, terminato il periodo di emergenza verranno con tutta probabilità staccati (auspicabile in futuro la realizzazione da parte dell’amministrazione comunale di bacheche o spazi appositi in cui poter affiggere questo genere di manifesti...).

Comunque a Venezia i problemi di decoro sono ben altri : ad esempio l’esodo dei residenti che non trovano una abitazione in affitto a prezzi accettabili ( anche più di 1.000 euro al mese per un appartamento di medie dimensioni) e che ha portato la popolazione del centro storico da 150.000 abitanti del primo dopoguerra agli attuali 60.000 scarsi. Il turismo mordi e fuggi e la difficoltà nell'organizzazione dei flussi turistici... e mille altri problemi.

Si commenta da sola l'affermazione del Signor Bastianetto circa la necessità di applicare regole repressive contro gli autori del reato di affissione di un manifestino con l'appello di aiuto per ritrovare un cane smarrito . L'unico crimine è quello commesso da chi ha preso (anzi meglio dire rubato ) un cane che non è suo: ha il microchip ! Tutto questo provoca un enorme dispiacere ai suoi padroni ( Una famiglia di Milano con tre bambini piccoli molto affezionata alla bestiola).

A parte le sterili polemiche di una sparuta minoranza di persone il caso del cane Molly è emblematico: si è infatti attivata una catena di centinaia di persone ( non solo animalisti) che la cercano al fine di restituirla a chi le vuole bene.

La mia famiglia questa estate ha smarrito il proprio gatto Leo al Nevegal (BL) che è stato successivamente ritrovato dopo ben 34 giorni grazie all'aiuto disinteressato e gratuito di decine di persone. Anche il Gazzettino di Belluno molto cortesemente ha contribuito con un appello gratuito e ve ne sono immensamente grato. Per questo esprimo tutta la mia simpatia e solidarietà alla famiglia milanese e spero che chi sta illecitamente trattenendo Molly contro la sua volontà si ravveda e spontaneamente la restituisca ai tre bambini molto tristi che la stanno aspettando.

Se vogliamo effettivamente cambiare qualcosa iniziamo da noi stessi con la solidarietà verso il prossimo!

In bocca al lupo Molly!

Diego – Chirignago (VE), 22 gennaio 2007


Come al solito riuscite a replicare in modo ELEGANTE e quanto mai chiaro e determinato! Bravi!

Silvia - Bassignana (AL), 1 febbraio 2007


Cara Raffaela,

complimenti per la risposta che Tu e gli amici di APER avete dato al signor Bastianetto e, indirettamente, a tutti quelli che la pensano come lui: una risposta educata, serena ma altrettanto chiara e decisa; la terro' da parte per "usarla" se mai dovesse essercene bisogno.

E' doloroso scoprire che ci sono purtroppo tante persone che non capiscono il lavoro che quotidianamente fate e l'aiuto che riuscite a dare a tanti proprietari e animali che spesso riuscite a far ricongiungere.

Spero che tutto cio' non riesca mai a farVi desistere dal Vostro operato... ce ne fossero di persone cosi'!

Un caloroso abbraccio da Nicoletta e Syra - Milano, 2 febbraio 2007


Gentili Amici,

leggere certe cose suscita sentimenti contrastanti. Purtroppo l'ignoranza di persone come bastianetto che paragonano una lavatrice usata a un Cane (l'uso delle minuscole e maiuscole non e' per carenze di grammatica), la dice lunga sul grado di arretratezza sull'argomento. E fa incazzare di brutto.

Perche' da chi scrive su un giornale ci i aspetterebbe un profilo + alto.

Purtroppo non sempre un titolo di studio magari prestigioso coincide con un'intelligenza sensibile.

Nonostante tutto ci sono persone come Voi (e un pochino anch'io) che cercano di combattere il fenomeno proprio evitando arroccamenti di posizione ma cercando di sensibilizzare le coscienze. E si vede dai vostri scritti, per questo vi stimo molto.
Proseguite cosi'.

Stefano - Milano, 2 febbraio 2007


Cara Raffaela,

questa storia dei volantini è veramente assurda!!!

Per fortuna nella mia città, Lucca, si possono attaccare un pò ovunque tranne nei parcheggi dei supermercati (peccato!) perchè lì non fanno distinzione con la pubblicità commerciale. I volantini sono importantissimi! Quando mi è capitato di attaccarli, le persone, i privati
cittadini, non si sono mai lamentati, spesso si fermavano per chiedere informazioni, guardare la foto. C'è sensibilità in questo, normalmente
nessuno li stacca per gioco ma anzi te ne chiedono uno da far vedere anche ai familiari perchè perdere un cane non è come perdere un maglione! Un volantino di smarrimento non è un volantino pubblicitario!!! Non c'è scritto sopra "si danno lezioni private, si vende pc usato, si affitta camera o vieni al pub pinco pallino ...".

Credo che a tutt'oggi, vedendo i risultati, sia il modo migliore per cercare il proprio amico. Al programma Le Iene fanno vedere servizi sulla multinazionale Nokia che anni fa ha tappezzato Roma di pubblicità illecita, è stata obbligata a ripulire ma non l'ha mai fatto e non è successo niente; fanno vedere Palermo tappezzata di pubblicità ordinata direttamente dal sindaco, legale e costossissima (i soldi però non erano del sindaco..) su una "Palermo Nuova" (peccato che però i problemi maggiori, l'illuminazione e l'acqua, che in pubblicità si dicono risolti invece rimangano!) proprio quando fra un pò stranamente ci saranno le elezioni per il nuovo sindaco e... il problema sono Molly e i volantini della sua disperata amica umana?

Mi rendo conto che Venezia sia una città storica e turistica ma non sono stati imbrattati dei muri, la carta si stacca con l'usura del tempo, la pioggia e sì, finisce per terra, ma niente di meno che di quella dei panini, dei pacchetti delle sigarette, dei fazzolettini, dei volantini pubblicitari delle svendite dei negozi dati a mano se non c'è un cestino nelle immediate vicinanze! Insomma, poichè, per fortuna, non succede tutti i giorni di dover attaccare un volantino perchè si è perso il cane, bisognerebbe essere elastici e più sensibili e con tutta questa campagna contro l'abbandono essere solidali con una persona che non si arrende e continua a cercare la sua "bambina a quattro zampe", proprio perchè unica e insostituibile.

Ora mi chiedo...e se Molly fosse stata veramente una bambina???? E qui chiudo.

Un abbraccio

Tessa (un piccolo cervello) - Lucca, 2 febbario 2007


Cara Raffaella,

avevo letto questa polemica dei volantini sul Gazzettino...

Provvederò ad affiggere i volantini qui a Jesolo e zone limitrofe e a passare la tua mail alle associazioni della zona.

Penso sempre a questa storia, è vero che la coppia è scesa a Mestre ma questa città nei giorni tipo l'ultimo dell'anno fà da parcheggio per tutte quelle persone che non possono permettersi il costo di un albergo a Venezia, quindi questa coppia potrebbe benissimo essere di Mestre ma c'è anche una grossa probabilità che non lo sia, che fosse a Venezia - Mestre solo per il Capodanno.
Saluti!

Roberta - Jesolo (VE), 2 febbraio 2007



Questa triste storia mi ricorda quella del piccolo Rhum, rubato insieme con l’auto della sua famiglia e mai piu’ ritrovato.

Povera Molly, quanto ti è costata l'ignoranza (in senso stretto del termine) della tua famiglia!

Ma come si può pensare di andare con due cani la notte di Capodanno in piazza San Marco a Venezia ad assistere ai fuochi d'artificio?

Ma è anche per questo motivo che esiste “Animali Persi e Ritrovati”. Per chi ha smarrito il proprio animale, ma soprattutto per la creatura che si è smarrita. E’ per lei/lui che dovete continuare a lottare. Capisco la vostra amarezza di fronte all’ottusità di chi antepone il decoro di una città, se pur stupenda come Venezia, alla vita di una creatura e all’angoscia di chi la sta disperatamente cercando.

Per questo non arrendetevi davanti ad ignoranza e stupidità, non arrendetevi mai. Siamo con voi e siamo in tanti.

Con affetto.

Clara - Mantova (MN), 2 febbraio 2007


Cara Raffaela,

tu ben sai cosa mi è successo a settembre/ottobre 2005. Forse tu sola insieme a chi è stato e, purtroppo, ora è nelle condizioni in cui ero io può capire l’angoscia, i sensi di colpa, il peso, il non vivere che si prova in quei momenti quando non sai dove è chi ha diviso con te tanti bei momenti, chi si fidava di te e che per COLPA TUA non sai dov’è, cosa prova, cosa pensa, se ha trovato un riparo, se mangia, se magari si avvicina fiducioso ad un altro umano e da questi viene maltrattato senza capire il perché in quanto fino ad allora aveva vissuto con un umano con cui aveva un altro rapporto, interagiva, amava….

Credimi, sto scrivendo e mi viene l’angoscia, mi ritorna quel nodo allo stomaco…… io non credo il sig. Bastianetto abbia mai provato nella sua vita il senso di impotenza, di vuoto, di NIENTE che si prova.

Posso essere d’accordo sul vietare i volantini “pubblicitari” ma un volantino per la ricerca di un amico smarrito (che tu GIUSTAMENTE paragoni a quelli affissi per Denise) non è volantinaggio ma servizio sociale, l’unica via che disperate persone hanno per far sapere al mondo (e chissà forse anche all’amico smarrito) che loro sono lì, lo cercano e lo aspettano. Soprattutto se abitano lontano e non possono capillarmente cercarlo in ogni angolo della città. Mi dici come dovrebbero fare persone residenti a Milano a cercare a Venezia un cane se non in questo modo? Anche se considerando cosa poteva esserci a Venezia il 31/12 a quest’ora il cane potrebbe essere stato preso e finito ovunque (ma cavolo, come si fa a portare in quella confusione ben sapendo poi che tra petardi e fuochi d’artificio ci sarebbe stata la “guerra” un cane e ancora non ti leghi con 20 nodi il guinzaglio al polso???).

Tornando ai volantini io ne misi 260 di volantini in un raggio di 800/1000 metri. Li sostituivo quando qualche cretino li stracciava e quando la pioggia li ha rovinati, ho camminato e camminato, perlustrato e riperlustrato…. Sono serviti, Arly è tornato a casa e io ho ricominciato a respirare. Però, dopo circa una settimana dopo che Arly era al sicuro (forse per scaramanzia?) ho ricominciato a camminare: ho tolto tutti e 260 volantini.

C’è da dire che in effetti molti non li tolgono. Sai quante volte ho chiamato trovando un volantino per cercare di dare suggerimenti e indicare il Vs. sito e mi sono sentita rispondere…. “è tornato a casa?” e io a dire ma i volantini vanno tolti…. Ed è questo lo sbaglio maggiore: il non togliere i volantini quando l’amico torna a casa...

Non solo, nell’elenco degli appelli a livello nazionale c’è quello di Freud il micio sparito il 08/11/2006 da Via Melucci ad Alba Adriatica. Ora innanzitutto la zona Alba Adriatica è il nome che nessuno usa più a Rimini per la località Marebello (che la gente conosce molto di più). Via Melucci è una via nuovissima di Rimini e pochi la conoscono è più conosciuta come “prolungamento Via Roma a Marebello”. Casualmente in questa via ci sono passata questa mattina e NON C’E’ NEANCHE UN VOLANTINO (e sì che io ci guardo sempre!) non c’è neanche fuori dall’asilo o dalla scuola elementare, non ci sono nei pali, alle fermate degli autobus: mi dici come fa la gente a sapere che quel micio senza coda si è perso e c’è chi lo cerca? Certo dal mio veterinario il volantino c’è ma capisci che ha ben poca visibilità! E’ inutile inviare appelli via mail se poi non lo si cerca dove si è smarrito, ti pare?

Cmq se io posso fare qualcosa, qualsiasi cosa nel mio piccolo io sono qua.

Non scoraggiatevi, siete troppo importanti.

Un fortissimo abbraccio.

Monica - Rimini (RN), 2 febbraio 2007



Il perbenismo e il facile senso civico... che schifo...
Baci

Ada - Milano (MI), 2 febbraio 2007


Caro Sig. Bastianetto,

ho letto la sua lettera e SONO INDIGNATA, stupefatta, incredula. Non posso accettare che in Italia, nel 2007, si risolva lo smarrimento di un animale di affezione e tutte le energie e gli sforzi per ritrovarlo ad un mero problema di decoro cittadino.
Non credo esistano parole per esprimere il mio sconcerto di fronte a tanta freddezza, egoismo, aridità e tutto sommato poco senso civico.

Lei che si preoccupa tanto della pulizia dei muri, inizi a far pulizia dentro al Suo cuore e vedrà che troverà spazio per l'amore e il rispetto verso il prossimo, umano e animale che sia. Le evidenzio, tra l'altro, che il ritrovamento del cane non solo aiuta il cane stesso ma anche principalmente il proprietario, che soffre, perché privato del suo adorato beniamino. Il volantinaggio in tali particolari casi sensibilizza tutta la collettività dei cittadini ad aiutare il prossimo, attraverso una vera e propria mobilitazione. Niente di piu bello in questi tempi di totale indifferenza. .

Le ricordo da ultimo che il cane non è solo un "cane", ma un essere senziente, amico dell'uomo e, spesso e volentieri, suo braccio destro, non solo nella vita quotidiana, quale preziosisssimo animale di compagnia, ma, come noto, nella caccia, nella difesa, nelle calamità e da ultimo ma non per importanza nella pet therapy. Vuole che Le spieghi di cosa si tratta?

Lo sa che il Comune di Roma (e chissà quanti altri) con apposito regolamento promuove nel suo territorio le attività di cura, riabilitazione e assistenza con l’impiego di animali? Lo sa quante persone sono state , nel corso dei secoli, salvate dal proprio animale? Lo quante vite umane sono state aiutate dagli animali della Protezione Civile? Lo conosce il lavoro e l'impegno quotidiano dei cani appartenenti alle Forze dell'Ordine?

Caro Sig. Bastianetto, paragonare il volantinaggio ad un mera pubblicità commerciale è davvero il segno dell'ignoranza e dell'indifferenza che purtroppo ancora permeano il tessuto civile. Spero che la mia lettera La possa fa ricredere e di fronte al prossimo volantino la faccia fermare, leggere e guardarsi intorno nella speranza di essere Lei a trovare la "pecorella" (che sia anche umana, ricordi Denise) smarrita.

Francesca - Roma (RM), 2 febbraio 2007


...talvolta noi uomini riusciamo ad essere così brutti dentro e questa cosa mi fa paura...

Abito a Roma ed ho una casa ad Anzio e, quando capita, stampo i Vostri appelli e me li porto in borsa... non si sa mai...
Quando butto l'immondizia guardo prima nei cassonetti, se vedo un cane o un gatto sul ciglio della strada mi fermo e cerco di attirare la sua attenzione per avvicinarlo o allontanarlo almeno dal pericolo.
Guardo SEMPRE i volantini e non mi reputo diversa dgli altri perchè faccio questo...

L'umanità è una cosa meravigliosa... perchè la umiliamo così?

Rosanna - Roma (RM), 2 febbraio 2007


Davvero disgustoso, sono dispiaciuta nel leggere certe cose. Devo dire che a distanza di più di un anno ho trovato ancora qualche volantino di Parsifal ma purtroppo lui non e' mai stato trovato...

Un ringraziamento per la vostra quotidiana azione.

Anna - Modena (MO), 2 febbraio 2007


Sperando che APER voglia e possa riferire al Sig.Bastianetto quanto segue o che lo stesso possa leggere direttamente questa nostra e-mail attraverso il Vs. sito:

"Gentile Sig. Bastianetto,

Amante com'è dell'ambiente pulito, siamo certi Lei non abbia mai, non solo a Venezia ma in alcuna città, buttato per terra biglietti di mezzi di trasporto, carte di caramelle, carte o bastoncini di gelato, cicche di sigarette, chewingum, sputi ecc; non abbia mai fatto pipì nel mare, in pertugi di autostrade. Semmai, per disgrazia, Le fosse capitato avrà certamente ripercorso la strada raccattando, filtrando ecc.

Siamo stati parecchie volte a Venezia e credo Lei abbia un gran bel da fare nel correre dietro a tutti quelli che sporcano la Sua preziosa città, che non brilla certo per la pulizia e, sicuramente, non per colpa di... Molly, che però l'ha disturbata (...non senza " sincero dispiacere per la perdita del cane"!!) al punto tale da fare un annuncio su Il Gazzettino.

Se Lei avesse avuto la compiacenza di visitare sul sito di APER la rubrica "Animali Persi", avrebbe capito quanto dolore c'è in questi volantini.

Accetti un consiglio: pulisca l'ambiente anche dalla Sua presenza. Si butti nel cesso e... tiri la corda!!!

Eva - Ventimiglia (IM), 3 febbraio 2007


Per Maurizio Bastianetto

Vorrei pregarla di rivolgere il suo buon senso civico ad altri temi piu' gravi del problema rappresentato dai comunque pochi volantini affissi con scotch e destinati a cadere da soli.

Un tema importante e' invece la pulizia delle calli. Ho vissuto a San Dona' di Piave per alcuni anni prima del 1980 e settimanalmente mi recavo nel capoluogo. Il ricordo di allora e' di una citta' pulita con le calli senza cartacce al contrario di Genova, da cui arrivavo, con i caruggi sempre sporchi e maleodoranti.

Negli anni successivi, in varie occasioni, al ritorno a Venezia, per lavoro o per turismo ho purtroppo constatato che Venezia era diventata sporca come Genova, evidentemente per il peggioramento del servizio di raccolta dei rifiuti: nel passato gli spazzini passavano casa per casa, da un bel po' di anni si depositano i sacchetti neri nei cassonetti, che spesso sono pieni per carenza di servizio.

Caro sig. Bastianetto forse dovrebbe rivolgere i suoi rimproveri ai pubblici amministratori; per esempio in Svizzera i cassonetti, anche nella citta' vecchia, sono dentro i portoni dei palazzi.

Ci vogliono leggi coraggiose.

Sono possibili: ha visto che anche il calcio e' stato fermato! Aumenterebbe il senso civico, gli animali non sarebbero perduti e, quando perduti, recuperabili piu' facilmente.

Franco - Genova (GE), 4 febbraio 2007






 

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