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- Proposte per come evitare comuni forme di maltrattamento domestico dei
- PESCI ROSSI
- www.animalipersieritrovati.org
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- C’era una volta una donna separata che aveva acquistato due pesci rossi
affinchè fungessero da sostituto della figura paterna per il suo bimbo
di tre anni… Li teneva in un contenitore di plastica e pensava di avere
fatto molto sia nei confronti del suo bambino che dei pesci.
- C’era una volta una coppia di pesci rossi che venne regalata come “idea
originale” da tenere sul bancone d’ingresso in una scuola... Uno dei due
morì di lì a poco e l’altro rimase a impazzire di solitudine in una
cella dalla forma di boccia.
- Fino a quando il destino volle che…
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- Dior, LunaRossa e il piccolo Fritz sono arrivati a casa nostra in
condizioni estreme.
- E noi, d’altro canto, non sapevamo assolutamente nulla su acquari e
pesci rossi…
- Avessimo conosciuto qualcuno con un laghetto protetto da una rete
anti-airone sarebbe stata la scelta migliore perché a nostro avviso i
pesci è meglio che vivano come madre natura li ha creati: liberi! Causa
l’ignoranza dei precedenti proprietari, i tre non avrebbero però avuto
una vita lunga se reintrodotti in un ambiente naturale e il piccolo
Fritz porta inoltre i segni evidenti di un commercio “spinto”: ha una
malformazione congenita perché i pesci rossi vengono allevati
prevalentemente secondo un unico concetto:
- produrre un gadget economico perché tanto dura poco…
- Quello di cui molte persone non sono consapevoli è il tasso di mortalità
altissimo dei pesci destinati agli acquari, indifferentemente che si
tratti di animali riprodotti in cattività oppure selvatici e
indifferentemente che si tratti di pesci di acqua dolce o marina. Quello
che molte persone non sanno è che il 70% dei pesci selvatici pescati per
“adornare” un acquario muore durante la cattura (praticata anche
mediante l’uso del vetriolo per
stordire i pesci…) o nelle successive fasi di trasporto,
stabulazione, vendita, conduzione domestica.
- E ai pesci nati in cattività non
tocca una sorte migliore...
- Questi sono i motivi per cui siamo contrari agli acquari ad eccezione di
salvare la vita ad animali altrimenti destinati a morte certa come lo è
stato per questi tre pesci rossi.
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- Anche per allestire un acquario, salvo casi eccezionali, è comunque
assolutamente necessario informarsi PRIMA sulle esigenze degli animali
che si desiderano tenere. Nello specifico ringraziamo e consigliamo di
consultare approfonditamente (in ordine alfabetico):
- www.applesnail.net www.aquagarden.it
- www.maughe.it www.vergari.com
- La Signora Silvia di Graffi&Impronte – Modena
- Per la consulenza in ambito veterinario:
- Dr. Gianmaria Antonazzo, Dr. Gianpiero Nieddu, Dr. Igor Pellizzone
- Chi desiderasse dettagli e approfondimenti sulle modalità
dell’allestimento qui proposto, può contattarci via mail perché
nonostante le foto c’è MOLTO in più da dover sapere: info@animalipersieritrovati.org
- Il tavolino “trasformista” era già in casa ed è di marca IKEA, così come
anche il tappeto, le luci al neon
e alcune delle piante acquatiche.
- Coco&Chanel, le due lumache, sono le uniche che abbiamo comprato
(insieme a due Gyrinocheilus Aymonieri
che purtroppo non ce l’hanno fatta - a conferma di quanto
scriviamo…) ma sono andate a vivere in un bel posto: da quando sono nel
laghetto bonsai non fanno altro che mangiare, dormire e… amarsi!
- E a proposito di pesci rossi… ecco un validissimo DECALOGO:
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- III°
- Chi dice di amare i propri pesci rossi sa che hanno bisogno di spazio
ossia 5 litri di acqua per ogni centimetro di lunghezza del loro corpo.
Giusto per rendere l’idea ecco un pratico esempio di quanta acqua ci
vuole per 2 pesci rossi lunghi ognuno 10 cm:
(10 cm + 10 cm) x 5 lt = 100 LITRI DI ACQUA!
Ossia pari all’ingombro di
una vasca di ca 60 x 40 x 30 cm
- oppure
- di 40 bottiglie da 2,5 lt di acqua
- IV°
- Chi dice di amare i propri pesci rossi sa che l’acqua del rubinetto può
essere utilizzata solo se a temperatura ambiente e solo se, prima di
essere aggiunta all’acquario, è stata trattata con un biocondizionatore
(facilmente reperibile al supermercato nel reparto pet) che lega i
metalli pesanti e il cloro che a noi non fanno nulla ma che sono dannosi
ssimi per i pesci, soprattutto per la loro pelle. In alternativa si
può comprare l’acqua osmotizzata
nei negozi specializzati.
- !!! NON USATE L’ACQUA OSMOTIZZATA PER FERRI DA STIRO !!!
- !!! NON E’ LA STESSA COSA E NON VA BENE !!!
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- V°
- Chi dice di amare i propri pesci rossi sa che hanno bisogno di acqua pulita! Questo significa che
è necessario cambiare ca. 1/3 dell’acqua ogni settimana sostituendola
con acqua fresca (trattata con biocondizionatore, oppure osmotizzata –
vd. sopra). In aggiunta è necessario inserire un filtro contenente
ovatta filtrante e, possibilmente, uno con corpi ceramici o in plastica
che favoriscono l’insediamento di batteri utili che aiutano a decomporre
e trasformare residui di cibo e feci.
- Infine, sarebbe bene inerire
nell’acquario anche un ossigenatore!
- VI°
Chi dice di amare i propri pesci rossi non li sottopone a stress
inutili (perché tanto sono robusti…) e non li tiene da soli! I pesci
rossi solitamente sono gregari e possono andare in depressione se tenuti
da soli!
- VII°
- Chi dice di amare i propri pesci rossi sa che il loro acquario deve
essere ben illuminato senza essere esposto al caldo e alla luce diretta
del sole se non per 2-3 ore al giorno!
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- VIII°
- Chi dice di amare i propri pesci
rossi mette loro a disposizione un ambiente che corrisponde alle loro
esigenze fisiologiche ed etologiche ricostruendo quanto più possibile
una condizione di equilibrio naturale: valori corretti dell’acqua (i kit
di misurazione sono in vendita nei negozi specializzati), sassi per
“giocare” (smussati, piccoli 2-3 mm e sempre privi di calcare – quindi
non metteremo nell’acquario nemmeno una conchiglia raccolta al mare…),
piante (di quelle varietà che sono troppo dure da masticare o che non
sono gradite da mangiare tipo: Anubias, Echinodorus, Elodea, Microsorum,
Vallisneria), filtri, ossigeno a volontà, nascondigli, alimentazione
varia e bilanciata prev. vegetariana = fiocchi per pesci rossi e 2 x la
settimana piselli lessi – NON USATE QUELLI IN SCATOLA bensì quelli
surgelati che avrete bollito SENZA AGGIUNTA DI SALE e fatto
raffreddare nella loro acqua di
cottura – i pesci ne vanno ghiottissimi!
- IX°
- Chi dice di amare i propri pesci rossi sa hanno bisogno di mangiare
regolarmente, in piccole quantità ma più volte al giorno per evitare
pericolose costipazioni ! La quantità deve essere consumata
completamente entro ca. 5 minuti!
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- X°
Chi dice che sia impossibile tenere i pesci rossi insieme alle
piante SBAGLIA! Il nostro acquario ricalca quanto più possibile un
piccolo ecosistema che funziona tanto bene quanto chi lo allestisce è disponibile a rispettare le esigenze
dei suoi abitanti. Mantenere un acquario ben avviato e di queste
dimensioni (è più facile condurre un acquario grande che non uno
piccolo!) richiede un’ora di
tempo ca. ogni due settimane.
- Infine: NON COMPRATE PESCI! Cercate di accudire al meglio quelli che
avete o cercate di offrire una vita dignitosa a quelli che ne hanno
bisogno.
- COMPRARE UN ANIMALE SIGNIFICA ALIMENTARE UN MERCATO TERRIBILE CHE FIN TROPPO SPESSO NON E’ ASSOLUTAMENTE
INTERESSATO AL BENESSERE DEGLI ANIMALI!
- 1° Aprile 2012
- Il nostro acquario è da anni in perfetto equilibrio senza l’uso di
alcuna sostanza chimica. I valori
dell’acqua sono stabili e ottimali. Ogni settimana sostituiamo
semplicemente l’ovatta dei filtri, ca. 30 litri di acqua (dei 140 litri
presenti nella vasca) rimpiazzandola con acqua osmotizzata e asportiamo
le alghe con una lama. Non
abbiamo nemmeno mai impiegato alghicidi bensì contrastato la crescita delle alghe
incrementando le piante usandole come
concorrenti. Il tannino naturalmente presente nel legno usato per
l’arredo contribuisce a garantire la buona salute dei pesci.
- A proposito di Dior...
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- E’ diventato lungo 20 cm, riconosce le persone e confida di poter presto
traslocare in un laghetto tutto per lui
ma non solo!
- In nome di tutti i pesci – e non solo dei pesci d’aprile – Dior
ringrazia Cristina Bonfatti conduttrice della trasmissione Su la Zampa di
TRC Telemodena che gli ha dedicato un’intera puntata concedendo così
l’opportunità di divulgare informazioni semplici e utili quanto spesso,
purtroppo, ancora conosciute a pochi.
- Ecco il link alla trasmissione andata in onda il 1. Aprile 2012:
- http://www.trc.mo.it/le_nostre_produzioni/su-la-zampa/index.htm
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