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Happy End 2005 > Anya



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Anya finalmente è a casa...la sua casa!

Anya è una piccola espaniel breton di 16 mesi, ancora cucciola per me... è come una figlia! Sono un cacciatore ed abito vicino Roma. Il 2 gennaio ho pensato di portare Anya a caccia con me ed altri amici in Abruzzo, a Civita di Oricola.

La mattina trascorse bene, fin quando Anya vide una lepre e cominciò ad inseguirla senza sosta. Invano cercai di farla fermare... non c'è stato modo ed in un lampo la mia piccola sparì! Sono rimasto a cercarla per la montagna ed il bosco, lungo il ruscello, ma Anya non c'era più.

Al tramonto ho pensato di lasciare la mia giacca, dove avevo parcheggiato la macchina, sperando che lei, seguendo l'odore ritrovasse la strada... e così ritornai a casa per poi cominciare a cercarla all'alba del giorno seguente. Quando tornai lì, sulla mia giacca c'erano le sue piccole impronte di terra e qualche pelo... ma di lei nemmeno l'ombra!

Evidentemente aveva trascorso la notte lì, al freddo... a meno 8°! Ho continuato a cercarla ovunque, arrivando anche al paesino vicino, ma niente... non c'era più!
Con il passare delle ore, la mia speranza svaniva sempre più. Il giorno dopo ritornai nuovamente, cercandola in altri posti, ma nulla!

E così, arrivati al terzo giorno, decisi di creare dei volantini e misi annunci su internet... ma sinceramente non avevo più alcuna speranza, tutto ciò che facevo, era ormai quasi inutile! Così il giorno della Befana, siamo partiti con un'ultima flebile illusione.... girammo tutte le case del paese, attaccammo volantini ovunque e chiunque ci parlava, ci riferiva di averla vista in giro, chi vicino la fontana del paese, chi sotto il ponte, etc. etc... e così si riaccese il sogno di ritrovarla.

Andammo d'istinto in una vallata che termina sull'autostrada e lì, vicino ad un gregge di pecore e dei rovi, la vidi! Era impaurita e scappò... si nascose in un fitto fosso e non aveva intenzione di uscire... ma alla fine con molta pazienza e senza disturbarla troppo, riuscimmo a farla venire fuori e lei come vide me, il suo padrone, mi venne incontro e finalmente riuscì a riabbracciarla!

Era come vivere in un sogno, la sensazione di un miraggio! Povera piccola... era denutrita e ferita alle zampe! La riportai a casa... era molto triste e stanca... ma non aveva perso la voglia di fare le feste ai suoi amati padroni! Ha passato il pomeriggio e la sera sulla poltrona, davanti al camino acceso!

Scrivo questa mia storia per tutte quelle persone che, come me, perdono un amico e si danno per vinti... io sono la dimostrazione che la speranza è l'ultima a morire, perfino quando ci sono 160 km di distanza e una montagna inesplorata... eh sì, sono proprio stato fortunato a ritrovare la mia piccola e cara amica!

PS. voglio dire GRAZIE a tutti gli abitanti di Civita di Oricola e ringraziarli per la disponibilità e la gentilezza mostrata nei nostri confronti! Un grazie di cuore anche all'Associazione Animali Persi e Ritrovati, per la velocità nell'avermi contattato e per il Vostro aiuto!

Alessio e Anya - Anzio (RM), 7 gennaio 2005

Irrisoria la nostra speranza che questa lettera possa contribuire a risvegliare la "grandezza umana" del cuore di ogni cacciatore...

Sicuramente la nostra Associazione gode di un osservatorio privilegiato e lo scempio di animali feriti, persi o mutilati per sempre a cui abbiamo dovuto assistere impotenti in questi mesi è indicibile.

Altrettanto indicibile è stata la vergogna che abbiamo provato per tutti i cacciatori che, pur avendo smarrito un cane, ci hanno comunicato che del loro cane non gliene importava nulla. Tanto ne avevano un altro. Abbiamo dovuto constatare che molti dei cani da caccia altro non sono considerati che cartucce usa e getta. "Merce" da rubare e da abbandonare quando non servono più.

L'impatto depredante sulla natura equivale ad una voragine di sofferenza e di martirio: inutile, irresponsabile, anacronistico. Il piacere di uccidere - per sport e per divertimento - (perchè questo è di fatto la caccia in un paese "civilizzato" come il nostro!) non può trovare giustificazione. Ed è da considerarsi irresponsabile un Governo che non si assumerebbe il dovere di educare al rispetto degli animali e di tutelare gli interessi di una sempre crescente maggioranza di persone non favorevoli alla caccia.

Ringraziamo invece il Signor Alessio che, nonostante vada a caccia di animali, con il suo si è dimostrato un padrone premuroso. Un ottimo inizio!

Il Team di Animali Persi e Ritrovati




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